Sara Pellegrini
La felice insoddisfatta

Sara nasce, nella città della pearà, del Papà del Gnoco e – si dice – anche di Romeo e Giulietta, giusto in tempo per godersi le ultime due settimane degli anni '70. Trascorre un’infanzia serena e un’adolescenza matta e disperatissima in Valpolicella, terra di colline dolci e ottimo vino. Curiosa per necessità, insoddisfatta per vocazione, convinta che i percorsi lineari non portino da nessuna parte non si fa scappare nessuna occasione per mettersi alla prova in contesti tra loro diversi. Non si accontenta di partire dal punto A per arrivare al punto B senza chiedersi quali siano i punti che arrivano dopo o se ci siano tappe intermedie nel mezzo. Al momento non sa ancora dove è arrivata, ma è sicura che dopo il punto Z ci sarà qualcos’altro.

 

Ama i libri illustrati, i fiori di gelsomino, camminare in salita, la birra fresca.

Odia le persone presuntuose, le macchine parcheggiate in pista ciclabile, i calzini con l’elastico consumato, gli smartphones.

La sua keyword è provare.

Il suo sogno è non avere cassetti con i sogni chiusi dentro.

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